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La Redazione raccomanda a noi collaboratori di tenere qualche articolo di scorta, per le volte in cui mancano tempo e idee. Io ho già esaurito la scorta col precedente “Il profumo del fieno”, e mi trovo a raschiare il barile con questo mio tema di terza media, che risale a 40 anni fa, ma che trovo interessante se non altro per l’argomento. La trascrizione è scrupolosamente esatta.
Tema
Svolgimento

E’ sera tardi. Due persone, l’una alta e magra, ma pure atletica, l’altra di statura normale e robusta, si dirigono, a bordo di una berlina nera, verso il centro di una grande città europea. Quello alto, che guida, indossa un vestito elegante e moderno e parla con aria disinvolta con l’altro tipo, che ha il cappello calato sugli occhi, il blocco degli appunti con la penna visibile dal taschino della giacca e la macchia fotografica col flash appesa al petto: evidentemente, un fotoreporter.
Essi giungono ben presto sotto ad un grande palazzo del centro, scendono dall’auto, salgono sull’ascensore e si fermano all’undicesimo piano, dove c’è una grande confusione: una folla di giornalisti e di fotografi assediano l’entrata di una camera: infatti, è successo che la celeberrima attrice Sofia Lollobrigida ha rotto col suo ventunesimo e (si spera) ultimo marito, e tutti i giornali hanno mandato i loro migliori giornalisti per avere notizie. Ma quando i nostri due giungono tra la folla, come d’incanto questa cessa di fare del baccano e lascia una scia che permette a questi di passare davanti a tutti e chiedere personalmente e con calma notizie alla celebre diva.
Così potrebbe essere un episodio della mia vita di futuro giornalista. Un episodio forse troppo fantastico ma che, se saprò volerlo, andrà molto vicino al vero. Non ho ancora deciso quale strada scegliere dopo le scuole medie, ma se, finiti gli studi, mi dedicherò al giornalismo, penso che mi darà molte soddisfazioni. L’individuo vicino a me, meglio conosciuto come Confortini Loreno, è stato da me scelto come fotoreporter per la sua intraprendenza e vitalità.
Forse non riuscirei tanto bene, ma con un po’ di coraggio e ricordando tutte le regole di un buon giornalista, saprò farmi strada ed avere le soddisfazioni che saprò meritarmi. E’ certo che la carriera di giornalista è piuttosto lunga e difficile, a causa delle avversità da parte dei superiori e, penso, anche dal grande numero delle persone che hanno scelto questa professione.
Giornalista. Questo nome può far pensare ad una persona che viaggia tutto il mondo dove ce n’è bisogno per portare, il più presto possibile, notizie fresche al proprio quotidiano, ma giornalista è anche colui che scrive sui quotidiani articoli di giudizio e non solo cronache che, purtroppo, sono quelle che fanno più presa sul pubblico. Ma ora penso a studiare perché una carriera giornalistica non la si costruisce solo sui sogni.
Maurizio Goldoni, classe III G, Scuola Media F. Montanari, Mirandola, anno 1969.
Nota: Loreno Confortini, tuttora mio caro amico, da molti anni disegna vedute topografiche di città, prospettive architettoniche di castelli e monumenti, e molto altro http://www.lorenoconfortini.com/ ; le sue opere sono diffusissime, e molti ne hanno una in casa: per esempio, la veduta di Finale Emilia “Come si trovava nei primi anni del XIX secolo”. E’ uno tra i pochi in Italia che si sono inventati questo bellissimo mestiere , e sono contento che non sia diventato un fotoreporter. Quanto all’autore del tema, era incerto tra giornalista, insegnante e traduttore. Non so ancora cosa ne è stato di lui.