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Non si butta niente
Il corpo di Padre Pio verrà riesumato e mostrato ai fedeli. A grande richiesta, va in scena un altro atto – chissà se quello finale – dell’epopea del frate che ha surclassato San Francesco nelle preghiere dei cattolici. Sia chi crede che abbia operato e continui ad operare miracoli, sia chi dubita, sia chi non crede affatto, tutti allungheranno il collo con curiosità per valutare lo stato di decomposizione e rapportarlo alla fama dell’uomo. Qualunque sarà l’aspetto, è facile predire che qualcuno vi troverà tracce (se non odore) di santità, o quanto meno di un disfacimento insolito e sorprendente. D’altronde si sa che un clima asciutto fa miracoli.
La decisione porta con sé polemiche anche feroci: se il corpo non è stato smembrato per ricavarne reliquie come avvenne per altri religiosi, è comunque conteso tra l’attuale collocazione e il santuario di Renzo Piano. La Chiesa, che tanto ha condannato e avversato anche in modo violento l’usanza dei “primitivi” o di “pagani” di ricorrere a feticci e a pratiche considerate incivili e disgustose, non esita a dissotterrare il cadavere di un uomo per compiacere la morbosità dei propri adepti, perpetuare la superstizione e, già che c’è, allargare il giro d’affari che è stato messo in piedi grazie al frate di Pietralcina. Da vivo, da morto, e da dissepolto.