oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
aprile 2008
marzo 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
catechismo
film
garcia lorca
guerra e pace
ideali
il paesello
in memoria di
kebab
miscellanea
nanismo
omosessualitÃ
polemiche
quotidianitÃ
religione
suicidio
tv e spot
welby
visitato *loading* volte
Signor Goldoni,
io mi domando perché lei continui a propinare ai lettori alimenti con ingredienti altamente indigesti, sino a provocare, in tanti, fenomeni dispeptici più o meno gravi.Perché?!Io mi domando perché mai accanirsi contro il mondo del paranormale, alla guisa di tanti scienziati o presunti tali, a mio parere non sinceri e profondi ricercatori della verità, ma solo tronfi, presuntuosi e superficiali.I mercanti dell’occulto sono tanti e non ne nego affatto la realtà; sono pure numerosi i poveri illusi che credono di essere in possesso di capacità medianiche, paranormali, ma ci sono anche non pochi veri sensitivi che operano gratuitamente, non cercano la celebrità, non sono squilibrati, non hanno manie di protagonismo.Ripeto ancora una volta: non facciamo di tutte le erbe un fascio! E non esprimiamo giudizi su argomenti che richiedono lunghi studi, riflessioni, sperimentazioni come il complesso mondo del paranormale.
Io come tutti i sensitivi et similia, mi sento offeso dalle sue parole e gradirei un atto di saggezza ed umiltà: chieda scusa a coloro che lei ha offeso ingiustamente con le sue parole.
Lucio Rebecchi
Signor Rebecchi,
quelli che lei chiama ingredienti io non li propino, semmai li propongo, per cui nessuno è obbligato ad assumerli, tantomeno lei, che pare allergico al mio modo di ragionare, visto che per la seconda volta mi attacca sullo stesso argomento. Lei parla del “complesso mondo del paranormale”, definizione di una entità di cui io nemmeno riconosco l’esistenza; e già cominciamo male. E neanche quando lei fa qualche concessione, dicendo che “sono pure numerosi i “poveri illusi” che credono di essere in possesso di capacità medianiche” mi trova d’accordo con lei: infatti credo che questi poveri illusi in realtà siano pochissimi rispetto ai ricchi millantatori. Esisteranno pure ricercatori seri, certo; chi lo nega? Ci sono anche ricercatori di vite aliene e di loro messaggi dal cosmo: quando arriveranno testimonianze dagli spazi siderali li chiameremo scopritori, e poi esperti, ma per ora stanno solo cercando, e a mio parere è molto più probabile ottenere la prova di vite extraterrestri (della cui esistenza sono peraltro certissimo) piuttosto che di un umano che sposta una bottiglia col pensiero, o che rintraccia un assassino sognando. Allo stesso modo, non smentisco che esistano anche sedicenti sensitivi che “operano gratuitamente”e che non hanno “manie di protagonismo”: questo non vuol dire però che possiedano particolari poteri. Io non riconosco validità alle testimonianze dei presunti sensitivi, lei fa altrettanto con la prova scientifica: non mi pare possibile alcun dialogo. Non sono uno difensore del metodo scientifico a tutti i costi, ma lo preferisco alla supponenza autoreferenziale di maghi e paragnosti. Signor Rebecchi, anch’io, come molti, vorrei che certi poteri esistessero davvero, e spero di cuore che si possa infine rintracciarli e usarli a fin di bene. Lei d’altronde si dichiara sensitivo, ma siccome non so cosa intende, mi astengo dal commentare. Le auguro che le sue doti siano di utilità per qualcuno. Quanto a me, dato che ieri mi hanno rubato la macchina, d’istinto mi sono rivolto ai Carabinieri di Finale; ho trovato efficienza, gentilezza e disponibilità. Forse i sensitivi non si scomodano per una Ford Escort del 1998, ma casomai conoscesse qualcuno che può aiutarmi, prenda in considerazione l’opportunità: pensi a quanto ne guadagnerebbe la sua causa se riuscisse in tale compito, e proprio a favore dello scettico curatore di Cattiva digestione!… (A richiesta fornirei anche il numero di targa).
La saluta il tronfio, presuntuoso e superficiale